La nuova era del Marketing di prossimità

Il marketing di prossimità, in uso già da qualche anno, potrebbe trionfare in questo 2020 in cui, complice il lungo periodo di lockdown, stiamo assistendo alla “rivincita” dei negozi di quartiere che per sopravvivere hanno messo in pratica nuove strategie per attirare e coinvolgere i clienti.

CHE COS'È IL MARKETING DI PROSSIMITÀ

Si tratta di una tecnica di marketing che sfrutta la vicinanza degli utenti ai luoghi più disparati (negozi, bar, ristoranti, cinema, musei ecc.) per promuovere beni e servizi. Gli utenti destinatari perciò, sono tutti i possibili individui che si trovano in una determinata area e possiedono un dispositivo su cui è possibile inviare contenuti informativi. 

Se per esempio una persona sta passeggiando in una certa zona o sta guardando la vetrina di un negozio, con il marketing di prossimità è possibile inviare in tempo reale sul suo smartphone alcune informazioni utili, come per esempio sconti o eventi, che potrebbero indurla a visitare quel negozio/bar/museo presente in quell'area.

OBIETTIVI E VANTAGGI DEL MARKETING DI PROSSIMITÀ

Qual è l’obiettivo? Indurre l’utente localizzato nell'area prescelta a recarsi in un determinato luogo per accedere a offerte, eventi, promozioni e così via. L’innovazione e il vantaggio stanno nell'incredibile opportunità di “colpire” proprio gli utenti che si trovano nell'area di nostro interesse, sfruttando strategicamente la loro posizione.

GLI STRUMENTI TECNOLOGICI

Per realizzare il proximity marketing, si possono utilizzare alcuni strumenti tecnologici: Bluetooth, Wi-Fi, Beacon, QRcode, Near-field Communication (NFC), Radio-frequency Identification (Rfid), geolocalizzazione, Eye Tracking. Vediamone alcuni.

IL WI-FI

Il Wi-Fi è l’ideale per chi dispone di un budget limitato per le sponsorizzazioni. Con un piccolo investimento, le attività commerciali possono attivare hotspot Wi-Fi aperti al pubblico. Con quali vantaggi?

Intensificare la propria visibilità online per attirare nuovi clienti nel punto vendita
• Utilizzare il Wi-Fi come strumento per interagire e comunicare con chi entra nel locale.

Quando un potenziale cliente accede all’home page dell’attività che offre il Wi-Fi, potrebbe trovare nella stessa pagina banner pubblicitari o informazioni sull’azienda; oppure mentre naviga, potrebbe visualizzare e accede a contenuti multimediali e servizi proposti dall’azienda.

I BEACON

Beacon è una parola inglese che vuol dire “faro” ed è il nome che è stato dato a questi trasmettitori radio a bassa potenza, in grado di inviare segnali a breve distanza ai dispositivi che si trovano nel loro raggio d’azione.
Vantaggi dei beacon:

  1. Mappatura (Mapping): con i beacon puoi monitorare i negozi in cui gli utenti entreranno, valutando quanti hanno acquistato un certo prodotto dopo aver visualizzato una certa offerta.
  2. Location targeting: con i beacon puoi inviare agli utenti notifiche personalizzate in base alla loro specifica posizione.
  3. Frequenza: puoi monitorare e analizzare la frequenza con cui gli utenti visitano determinati luoghi, quanto tempo vi trascorrono e come si relazionano alle vendite.
  4. Gamification: si possono usare i beacon per rendere il processo d’acquisto un momento ludico, strutturandolo come una sorta di caccia al tesoro.
  5. Guida agli utenti: con una rete di beacon diventa possibile guidare le persone in intere città, stadi, aeroporti e centri commerciali.
  6. Customer recalls: si utilizzano per inviare promozioni e aggiornamenti agli utenti che vanno via senza acquisti per invogliarli a ritornare.
  7. Cross-selling: si utilizza per proporre prodotti correlati, offerte speciali e altro a chi ha acquistato e sta facendo la coda per pagare.
  8. Fedeltà: tramite la beacon technology è possibile inviare loyalty rewards, ovvero ricompense fedeltà alle persone mentre stanno completando gli acquisti.

La tecnologia beacon può essere utilizzata anche per scopi diversi dal marketing “tradizionale”. Martini ha ideato il Martini Smart Cube (tecnologia basata su iBeacon di Apple), un dispositivo stampato in 3D a forma di cubetto di ghiaccio (che resta freddo grazie alla tecnologia Aerogel sviluppata dalla Nasa) in grado di percepire la carenza di liquido nel bicchiere e di inviare una notifica al barista per richiedergli un nuovo drink.

IL BLUETOOTH PROXIMITY MARKETING (BPM)

Come funziona?

  1. Il server installato su un dispositivo host esegue continuamente una procedura di discovery per rilevare i terminali Bluetooth nelle vicinanze
  2. Il terminale comunica il proprio stato al server
  3. Il server emette una richiesta per poter inviare il contenuto informativo (immagini, video, animazioni, giochi, app ecc.)
  4.  L’utente del terminale decide se accettare o meno di ricevere quel contenuto
  5. Se viene accettato, il server invia il contenuto informativo
  6. Il terminale visualizza il contenuto e lo scarica.

La tecnica di distribuzione del BPM è di tipo Call-to-Action perché è necessario che l’utente sia avvertito della necessità di attivarsi per poter ricevere il contenuto informativo. Ovviamente, affinché il server rilevi il terminale ricevente, è necessario che su quest’ultimo l’interfaccia Bluetooth sia attivata e ricercabile.

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